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Primo fascicolo — gennaio-aprile 2016

Pubblicato il saggio di Alessandra Talignani, Un documento per il coro ligneo delle benedettine di San Paolo a Parma: gli accordi del 1503 con Luchino Bianchino. “Sono due le fonti coeve che tramandano concordi queste informazioni. Una è l’iscrizione intarsiata visibile sul fregio della trabeazione (….). La seconda è la cronaca cittadina del libraio Leone Smagliati contenente un passo già ben conosciuto e che riconduce al 1510 il completamento decorativo del chorum monialium di San Paolo, provvisto di nuovi affreschi e per l’appunto dei seggi fabbricati da Luchino Bianchino”, scrive l’autrice. Un disegno ritrovato del Malosso per la beata Orsolina de' Veneri e qualche ipotesi iconologica è il titolo del testo di Anna Chiara Fontana illustrato con i dipinti di Giovan Battista Trotti detto Il Malosso La Beata Orsolina de’ Veneri da Parma con monaco e una serva, San Giovanni Evangelista con coppa e libro, Scena biblica: due donne seguono La Beata Orsolina de’ Veneri e la madre guidate da San Giovanni Battista alla tomba della Maddalena sono le opere riprodotte in questo fascicolo. È pubblicato in questo numero il saggio di Federica Dallasta Nuove ipotesi sulla vita di Bartolomeo Schedoni a 400 anni dalla morte (1615-2015) e qualche nuovo apporto sulle arti a Parma nel primo seicento: l'autrice si sofferma sulla rete di conoscenze e frequentazioni tenute dall'artista a Modena e a Parma e sulla documentazione inerente figure contemporanee e successive allo Schedoni. 1687: Apposizione dei termini di confine tra Borgotaro e Pontremoli. Successo diplomatico del marchese Pier Luigi Dalla Rosa consigliere a latere di Ranuccio II Farnese è il titolo dello scritto di Nicoletta Agazzi, “È recentemente comparso sul mercato antiquariale veneto un dipinto attribuito a Luca Carlevarijs (Udine1663-Venezia1730) raffigurante un Accampamento (olio su tela, cm 145x116). L’iscrizione alla base ha permesso di risalire all’avvenimento rappresentato che si è rivelato di particolare interesse per la storia parmense”, scrive l’autrice. La gestione di un patrimonio immobiliare nei decenni pre-unitari. Le possessioni delle maestre Luigine di Parma è il saggio di Claudio Bargelli pubblicato su “Aurea Parma”. “Dagli stessi rendiconti contabili ottocenteschi emerge la progressiva diminuzione della munificenza privata e il parallelo incremento degli introiti provenienti dalle attività agricole e dall’allevamento, dal lucroso prestito feneratizio, dagli affitti e, in misura minore, dalle manifatture delle scuole. Le conclamate aspirazioni formative danno, dunque, vita ad organismi dediti non soltanto alla cura delle anime ma economicamente solidi, attenti ai segnali di mercato e, in quanto tali, efficacemente inseriti nei circuiti produttivi e commerciali”, scrive l’autore. Valentina Albertici scrive Parma, 8 aprile 1843: una lettera di Giuseppina Strepponi a g.B. Bonola riportando la lettera originale della Strepponi. L’atteggiamento della Chiesa cattolica parmense durante la Repubblica Sociale Italiana (1943-1945) nei rapporti dei capi della provincia di Fiorenzo Sicuri illustra come la prefettura fascista controllasse la Chiesa, “Il controllo si accentuò con l’ingresso in guerra dell’Italia nel giugno 1940 e poi con la costituzione della Repubblica Sociale Italiana”, scrive Sicuri. Integrano il saggio la pubblicazione della serie dei rapporti mensili dei capi-provincia fascisti dal 1943 al 1945 redatti da Antonio Valli e Antonino Cocchi conservati presso l’Archivio di Stato di Parma. Giovanni Ballarini scrive su Tre equivoci gastronomici parmigiani: la Torta parmesana, “a base di polli, carni di maiale, prosciutto, formaggio, uova e altri alimenti”, la Parmigiana di melanzane e il formaggio Parmigiano. La mostra di Bruno Barilli “scrittore e artista funambolo” della Biblioteca Nazionale di Roma è recensita da Ubaldo Delsante,“Il mondo di Barilli è un mondo magico, dove egli interpreta una poetica della sorpresa a getto continuo”. Sono pubblicate nel fascicolo in uscita di “Aurea Parma” le poesie di Silvia Ragazzini Martelli Cerchi Parole, Impronte, Lontano, M’insegnò l’amore. Sono recensiti, tra gli altri, i volumi di Renato Lori, Comunisti, a cura e con note di Francesca Niccolai, prefazione di Pier Luigi Bersani, postfazione di Mario De Blasi edito da Diabasis e di Giorgio Campanini Dall’Unità d’Italia al post-concilio. Vicende e figure del cattolicesimo parmense, edito dalla casa editrice Diabasis di Parma. Segnalazioni Bibliografiche e Cronaca a cura di Adelisa Prandi Gambarelli concludono la rivista.